Mi capita spesso di vedere genitori ” sudditi” dei loro figli, la situazione e’ abbastanza preoccupante: dalla nascita il piccolo principe e’ padrone di casa! 

La giornata dei genitori e’ in funzione del nuovo nato, la mattina prima di uscire ci vogliono ore tra creme cremine, scelta di vestiti ecc.. Poi finalmente si esce per la passeggiata, ovviamente dopo aver studiato la strada senza troppo sole, senza zanzare ( nonostante sia stato applicato una della migliori creme repellente, sia munito di braccialetto anti zanzare e siano stati applicati cerotti alla citronella in vari punti del passeggìno), ma soprattutto lontana da parchi rumorosi che potrebbero disturbare un eventuale pisolino.

Avviati verso l’itinerario prestabilito il piccolo si addormenta e mossa da un egoismo inaspettato la mamma si concede un caffè al bar, si siede al tavolo posiziona la carrozzina in una zona ombreggiata, ma senza vento, ecco che un gruppo di ragazzini mooolto maleducati si siede al tavolo a fianco disturbando il piccolo Lord che si sveglia, ma la tragedia non è finita : una bambina di circa 6 anni si avvicina sorridente e chiedendo come si chiama approccia una carezza immediatamente ” mamma chioccia”  la ferma facendole notare che con le mani inevitabilmente sporche non si toccano i bambini.

Prosegue la passeggiata, ma prima si lava le mani con un gel igienizzante e pulisce  il passeggino con le salviette umidificate, poi si appresta a raggiungere casa  per cucinare  pranzo al piccolo.

Inutile dire che questi genitori non fanno nulla se non quando il bambino dorme, la doccia, il pranzo, piccole faccende o altro sono proibite perché distolgono l’attenzione dal bambino. Tutti i familiari sono coinvolti nella venerazione del principino: i nonni chiamano al mattino per sapere se ha dormito, a pranzo per sapere se ha mangiato, dopo il pisolino, per sapere se ha fatto cacca e se la sfortuna vuole che il piccolo sia raffreddato si mobilitano in squadre per assistere e consigliare su metodologie e rimedi, almeno in tre per un lavaggio nasale o per misurare la temperatura rettale, ovviamente dopo 2 giorni e’ il caso di contattare uno specialista e magari iniziare con una cura per alzare le difese immunitarie…

Potrei dilungarmi per ore in esempi di questo tipo, crescendo i “bambini sovrani” scelgono dove andare in vacanza, cosa mangiare, come vestirsi (anche se questo vuol dire maglietta  a maniche corte d’inverno ), usano toni poco rispettosi e si aspettano che tutti siano al loro servizio. Ma tutto cio’ non vuol dire rendere felici i bambini, quando questi si rapportano a realtà comunitarie, si confrontano con i loro pari, vivono le prime frustrazioni, non sono in grado di essere autonomi dal punto di vista emotivo, covano rabbia nei confronti del mondo perché non sono al primo posto in tutto.

Insomma riflettiamo sul vero compito dei genitori, non è quello di soddisfare o addirittura anticipare le esigenze dei figli, ma quello di accompagnarli verso l’acquisizione di un’ autonomia necessaria a gestire le situazioni quotidiane con il giusto peso, anche osservare una sconfitta dei bambini senza intervenire, ma solo rassicurandoli che faranno meglio la volta prossima e’ una grande prova d’amore!