Sono un’educatrice che ama immensamente il suo lavoro, e quindi i bambini, e sono stanca di sentire innumerevoli fatti di cronaca che raccontano di piccoli che subiscono violenza psicofisica in ambiente scolastico! Quell’ambiente che dovrebbe garantire la loro sicurezza e serenità, che dovrebbe aiutarli a crescere e imparare a conoscere la vita, la differenza tra giusto e sbagliato… Chi lavora con il mondo dell’infanzia deve farlo per scelta, perché questo mestiere si sceglie, ci si prepara, si studia e i bimbi si affidano a noi con tutta la loro ingenuità e fiducia!

Mi sento ogni volta presa in causa quando sento tali notizie e quindi ho deciso di scrivere per testimoniare che sono molte le strutture educative valide, dove poter far crescere i nostri bambini.

Quindi, come scegliere la struttura giusta?

L’unico segreto per scegliere la struttura giusta è quello di informarsi: osservate, domandate, confrontatevi con le insegnanti, con gli altri genitori, ma soprattutto con i bambini. Quando un bimbo vive una situazione di fatica, disagio o addirittura violenza, anche se è piccolissimo lo comunica con il suo comportamento.

Abbiamo il dovere di ascoltare, di indagare e di tutelare. Chi opera nel sociale, chi lavora con l’infanzia e lo fa con amore e passione ve ne sarà grato e non infastidito, perché è consapevole del fatto che una volta garantita la vostra fiducia il lavoro sarà più facile e gratificante e si riusciranno a smentire prima le voci che ci vedono tutti coinvolti.

Spesso il tempo è limitato per poter vivere la quotidianità delle realtà scolastiche ed educative dei nostri figli, quindi è necessario delegare ad altre persone la gestione di tali momenti, ma riuscire a partecipare alle feste di compleanno, andare ogni tanto a prenderli all’asilo, accompagnarli al parco e vivere la realtà e le persone che li circondano aiuta a comprendere meglio i bambini, e loro hanno più possibilità di dimostrare i propri sentimenti di fronte alle situazioni che vivono.

Chiedere dei colloqui con le insegnati o le educatrici è un diritto di ogni genitore e permette di capire quanto queste persone conoscano il nostro bambino, quanto abbiano chiare  le sue necessità  e in questo modo sarà più facile collaborare tra scuola e famiglia per trovare una linea educativa comune per il benessere del bambino stesso!

Mi auguro che nessuno si trovi in determinate situazioni, ma qualora abbiate dei dubbi rispetto alla professionalità di chi si occupa dei vostri figli non perdete tempo, loro si fidano di voi e siete gli unici a poter garantire la loro serenità, dedicate del tempo quotidiano al dialogo in famiglia, raccontatevi e siate da esempio, solo così i bambini impareranno a farlo spontaneamente. In questo modo avrete raggiunto un obiettivo importantissimo, e in futuro sarete il loro punto di riferimento per confrontarsi sui dubbi della vita.

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