Ecco l’argomento di questa settimana a “Noi mamme”, la rubrica che settimanalmente mi ospita all’interno di “Fatti vostri” su Rai2 per parlare di bambini, genitori e famiglie.

Il primo e più difficile compito di un genitore è quello di guidare i propri figli verso una competenza fondamentale per il rafforzamento della loro autostima: l’autonomia.

Autonomia intesa sia dal punto vista emotivo che pratico: ogni volta che si crede in loro, quando gli si permette di sperimentare senza invadere i loro spazi, i bambini imparano a conoscersi, a mettersi alla prova e a comprendere quanto siano grandi le loro potenzialità.

Sembra facile e scontato, in realtà questi sono passaggi molto difficili da fare. Mamma e papà vorrebbero sempre proteggere i propri figli, evitando loro possibili fallimenti e frustrazioni, ma è solo sperimentando i propri limiti che i bambini provano a superarli e a compensarli con le loro capacità e competenze.

Come si possono quindi sostenere i più piccoli senza anticiparli o limitarli?

Guidandoli, credendo in loro ed accogliendoli in caso di fallimento: i bambini hanno bisogno di sapere che sono capaci, che possono riuscire e, soprattutto, che devono sempre provare. Devono rendersi conto che, qualora non dovessero riuscire, mamma e papà sono lì pronti a consolarli e a costruire insieme un nuovo progetto per provare ancora: da piccolissimi, con i primi distacchi, insegnando loro ad addormentarsi nel lettino, regalando il ciuccio alla “fatina”, togliendo il pannolino, andando a scuola, successivamente scegliendo uno sport, confrontandosi con i loro compagni e amici, per poi accompagnarli verso un’autonomia sempre più ampia. Questo non vuol dire abbandonarli a se stessi, ma guidarli perché possano prendere sempre più consapevolezza delle loro capacità, senza sentirsi mai soli, perché le persone che amano sono pronte al confronto e al sostegno.

Solo così permetterete ai vostri figli di essere degli adulti vincenti e pieni di autostima, consapevoli che possono e devono chiedere aiuto, ma soprattutto capaci di attingere da se stessi, sentendosi protagonisti del loro mondo.