I bambini, tanto più sono piccoli e tanto meno esperienza hanno della vita, hanno paura dell’ignoto, di quello non conoscono: per questo il compito dei genitori è quello di spiegare loro cosa sta succedendo e cosa succederà….

Anticipate, se potete, le situazioni che vivranno con spiegazioni di facile comprensione : “Ora la mamma uscirà, ma prima della nanna sarà di ritorno e tu nel frattempo starai con la nonna”; “Stiamo passando davanti al giardino dove c’è quel bel cagnone bianco, te lo ricordi? Forse abbaierà per salutarci”; “Senti che rumore il tagliaerba del nostro vicino! Ti va di uscire a vedere?”. Non dimenticate mai la rassicurazione fisica, che è quella più efficace: mentre spiegate tutto al piccolo, state vicino a lui, tenetegli la mano o prendetelo in braccio.

Crescendo, poi, le paure acquistano connotazioni diverse – il buio, i mostri, la solitudine – e anche qui è importante trovare degli strumenti per permettere al bambino di accettare e superare la sua paura. Prima di tutto, mai denigrare o ridicolizzare le sensazioni del bambino. Mi rendo conto che spesso è un modo per minimizzare il problema, cercando di passare oltre: in realtà il bambino si sente umiliato e non considerato in quello che invece per lui è un disagio e una richiesta di aiuto. Spiegategli che è a volte normale avere paura, ma che i mostri esistono solo nelle fiabe e, una volta chiuso il libro, non possono più uscire. Aprite gli armadi e fategli vedere che dentro non vivono mostri o fantasmi, lasciate una lucina accesa in modo da rassicurarlo, e spiegategli che, qualsiasi necessità abbia, può chiamare mamma e papà. Fatelo sentire forte e vincente: misurate la sua altezza per fargli vedere quanto è cresciuto, fate a braccio di ferro e confermate che sta diventando molto forte, gratificatelo, solo così potrà accrescere la sua autostima e di conseguenza diminuiranno le paure.

Quando i bambini sono quasi dei ragazzi e manifestano paura e disagio in certe situazioni, allora parlate con loro, analizzate le singole condizioni e fornite loro degli strumenti utili e reali per gestire quel momento.

Ricordatevi sempre che il dialogo e il confronto sono gli strumenti vincenti e, soprattutto, che già nel verbalizzare una paura il bambino si sente sollevato. Se invece è intimorito e si vergogna, se pensa di non poter parlarne con nessuno, allora la paura verrà alimentata e potrà creare sempre più ansia.