Sono certa che molti di voi hanno “incrociato” uno sticker,  articoli di giornale  o sagome di cartone  raffiguranti una bambina che dice “mi hanno rubato la terza media” oppure “mi hanno rubato il futuro”, che a leggerli è come un pugno dritto allo stomaco…

Si tratta della campagna di Save the ChildrenAllarme infanzia“, partita proprio in questi giorni in 16 città dello stivale. L’iniziativa di Save the Children vuole porre attenzione sulla condizione dell’infanzia in Italia, che secondo un rapporto dell’organizzazione è agli ultimi posti in Europa – peggio solo Grecia e Bulgaria – per «povertà di futuro» di bambini e adolescenti, deprivati di opportunità, prospettive e competenze. In un dossier lanciato in concomitanza con l’inizio della campagna, dal titolo «L’Isola che non sarà», Save the Children denuncia che il nostro Paese è sette volte in fondo alla lista nell’Ue dei 27 sui principali indicatori relativi all’infanzia.  Inoltre il 25% degli adolescenti italiani pensa che il proprio futuro sarà più difficile rispetto a quello dei propri genitori, 1 ragazzo su 4 pensa di andare all’estero per assicurarsi un’opportunità e il 30% dei genitori non ce la fa a pagare la retta universitaria dei figli.

mani

Quattro i principali “furti” ai danni di bambini e adolescenti: il taglio dei fondi per minori e famiglia, la mancanza di risorse per una vita dignitosa, il basso livello di istruzione e il lavoro. L’Italia è al 18° posto per la spesa per l’infanzia e la famiglia, pari all’1% del Pil. Quasi il 29% dei bambini sotto i 6 anni vive ai limiti della povertà, tanto che il nostro Paese è al 21° posto in Ue per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori di età 0-6 anni e il 23,7% vive in stato di deprivazione materiale. Ancora, il nostro Paese è al 22° posto per quanto riguarda il basso livello d’istruzione e per dispersione scolastica ed è all’ultimo posto per tasso di laureati.

Un allarme inquietante per un Paese, il nostro, che si sta rendendo colpevole di compromettere, attraverso il  “furto di futuro” dei giovani, il suo stesso destino.

«Il generale impoverimento delle giovani generazioni – commenta il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri – va in parallelo con una colpevole e annosa disattenzione nei loro confronti, che si sta traducendo in una gravissima privazione di prospettive e, in una parola, di futuro. Cancellare il futuro di bambini e ragazzi significa compromettere il futuro dell’intero Paese». L’organizzazione chiede dunque un piano specifico di contrasto alla povertà minorile, un piano d’investimento a favore dell’istruzione pubblica e un nuovo piano per l’utilizzo dei fondi europei.

mani1

Come non essere d’accordo?!

Da Mamma non nego che leggere queste notizie mi spaventa e mi aspetto, come molti, che si metta riparo a questa situazione che riguarda tutti noi, i nostri figli in testa e il loro futuro.