La mia passione per i bambini nasce prestissimo, la scelta dell’indirizzo per la scuola superiore è durata qualche minuto, giusto il tempo di sfogliare il libretto dell’orientamento scolastico ed eccolo li : liceo sociopsicopedagogico!!!! 

Volevo realizzarmi nell’ambito sociale, ma soprattutto infantile. Una volta diplomata ho iniziato quasi subito a lavorare in asilo nido e ho capito immediatamente che la mia scelta era stata la migliore che potessi fare. Poco dopo ho capito che volevo una struttura tutta mia che fosse gestita come io volevo, con la mia idea educativa e la mia impostazione pedagogica.

Credevo che la parte difficile fosse mettere da parte i soldi per realizzare questo progetto così dopo anni di lavoro cercando di risparmiare ogni guadagno si presenta l’occasione giusta e con un entusiasmo indescrivibile ho iniziato la mia avventura.

Ma chi lo avrebbe detto che una volta ultimata la struttura e pianificato la gestione le fatiche non erano finite, io tutt’ora sono promotrice del fatto che le aspirazioni vanno alimentate, seguite e quando si puo’ soddisfatte, ma vi assicuro che questa convinzione alcune volte vacilla e non poco.

Ovviamente non parlo della fatica lavorativa, ma di quella burocratica, della diffidenza di chi vuole accedere al tuo servizio, del disinteresse delle strutture pubbliche che potrebbero agevolarti e ovviamente della crisi economica che in questo momento ci accompagna fedelmente!

Da buon capricorno non mi sono fatta affliggere dalla situazione, perche’ sono convinta che il mio sia in assoluto il lavoro più bello del mondo:  vivo quotidianamente il futuro, vedo la formazione di famiglie e stimolo l’apprendimento alla vita.

 Ma questo in alcuni momenti non basta, per esempio quando hai un coinquilino che odia i bambini perché a suo dire danno fastidio sia quando piangono, sia quando ridono, oppure quando l’asl decide che devi cambiare arredamento perché non e’ più conforme alle nuove regolamentazioni, ma si dimentica di mandarti la mail con le agevolazioni per il terzo settore.

Immaginate una mamma che dopo tanta diffidenza un giorno si mostra entusiasta e riconoscente e poi ti rivela di averti spiato con il binocolo per una settimana perché non si fidava del tuo servizio…o il comune che ad agosto ti avvisa che il progetto redatto l’anno precedente che deve partire a settembre non si può più attuare perché i fondi sono stati destinati ad altro.

Queste sono le difficoltà, parlo sempre con entusiasmo del mio lavoro e spesso mi sento dire che essere “imprenditrici” è facile, io oggi rispondo che lavorare per te stessa e per ciò che ami è bello, ma non è facile; che bisogna avere determinazione e passione, ma anche pazienza e fortuna.

Io ho avuto un po’ di tutto dalla mia parte, anche la possibilita’ di avere una notevole visibilità per dimostrare che alcune volte si può essere più testarde della crisi economica e più innovative e valide della struttura appena aperta a fianco alla tua che offre il suo servizio alla metà del tuo per farti chiudere.

Dimenticavo, il mio asilo nido si chiama “Il sogno“: è semplice e piccolino, ma  i miei bimbi fanno yoga, pittura, e tanto altro e io “Tata Simona” adoro passare del tempo con loro.

Quindi a tutti coloro che durante i miei corsi su come  “aprire un asilo nido” mi domandano se vale la pena intraprendere un’esperienza come la mia, io rispondo che se hanno la volontà di gestire queste difficoltà assolutamente si, vale la pena perché tutto il resto è meravigliosa e pura soddisfazione!!!!!!

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Asilo Tata Simona

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