Nella puntata di questa settimana su Rai 2 a “Noi mamme” abbiamo parlato del rapporto dei bimbi con gli animali.

Un rapporto a volte speciale e unico, cercato, voluto, ricco di rispetto e amore reciproco. Ma chi può educare i bambini a costruire questo legame? Ovviamente siamo noi adulti che dobbiamo spiegare ai più piccoli come rapportarsi al mondo animale con rispetto e delicatezza.

Spesso i figli chiedono a mamma e papà di accogliere un cucciolo in famiglia, di poter avere un amico peloso e coccolone con in quale giocare, imparare e crescere, ma è ovvio che non sono pronti a gestire le esigenze e responsabilità che ne derivano, quindi è importante valutare bene se la famiglia è in grado di accudire un animale. Qualora si decida di affrontare questo passo importante è necessaria una preparazione che preveda un periodo di informazione sul tipo di animale che si vuole accogliere, sulle sue esigenze e necessità, e soprattutto una pianificazione di compiti e doveri all’interno della famiglia, dopodiché si può far visita e parlare con chi ha già un animale in casa. Bisogna acquisire la consapevolezza che sarà un legame per la vita, perché gli animali sono essere viventi sensibili e affettuosi, che imparano ad amare tutti i componenti della famiglia, diventando parte integrante di essa e sarebbe tremendo rompere questo rapporto perché frutto di un capriccio!

A volte mamma e papà si convincono ad aprire le porte di casa ad un animale per cercare di aiutare un figlio a volte timido, o al contrario agitato, magari affetto da disabilità fisiche o mentali. Anche in questi casi la presenza di un cane o un gatto nella vita di questi bambini “speciali” è un’opportunità meravigliosa che permetterà uno scambio di preziose esperienze, favorendo situazioni di crescita e permettendo ai bimbi di sentirsi meno soli nelle loro difficoltà quotidiane.

E quando i ragazzi promettono di occuparsi del nuovo amico peloso e dopo pochi mesi ritrattano tutto dimenticandosi degli impegni presi? Beh, è necessario riportarli al loro senso di dovere, ricordandogli che non esistono scuse e giustificazioni per trascurare un amico così importante. E’ quindi necessario rivedere l’impostazione della giornata per creare dei momenti di accudimento quotidiano rivolti al piccolo amico che è stato tanto desiderato e voluto: se non verranno assolti quei “compiti” giornalieri, vi saranno inevitabilmente delle conseguenze.

Poi, al contrario, può capitare che i genitori non riescano a frenare l’entusiasmo dei bambini che scambiano la casa per uno zoo, volendo accogliere pesci, cane, gatto, coniglio ecc… ma è ovvio che, come abbiamo già detto, le esigenze degli animali sono moltissime e diverse da animale a animale. Esistono inoltre problemi più pratici come la gestione dello spazio, o il tempo risicato di chi sta fuori casa tutto il giorno. In tutti questi casi è bene affidarsi al buon senso, soddisfacendo le richieste dei bambini di occuparsi di più amici a quattro zampe, magari accompagnandoli nel weekend a fare volontariato in canili, gattili, aree attrezzate a contatto con la natura, dove i più piccoli possono scatenare il loro bisogno sano e comprensibile di rapporto con la natura e con gli animali, rispettando entrambi.

Insomma, un animale è un amico per la vita, è un componente della famiglia che impreziosisce le vostre giornate, ma qualora non vi sentiate in grado di gestire la situazione, valutate valide alternative prima di cedere alla tentazione di un regalone sotto l’albero di Natale di cui vi potreste pentire già alle prime vacanze estive! Solo con buonsenso e coerenza insegnerete ai vostri bambini il rispetto per tutti gli esseri viventi e per il prossimo.

Un abbraccio a grandi, piccini e amici pelosi!!