Nella rubrica “Noi Mamme”, andata in onda il 5 gennaio, abbiamo affrontato un tema molto interessante: come cercare di incentivare la crescita di autostima nei nostri bambini.

Questo è un tema fondamentale per il raggiungimento di molti obiettivi che i bambini si pongono nella loro vita: la mancanza di autostima crea in molte persone sensazioni di insicurezza e inadeguatezza che non permettono di dimostrare a se stessi e al mondo quanto valgono.

La stima che un adulto ha verso se stesso, come altri aspetti caratteriali ed emotivi, spesso deriva dalle esperienze vissute da piccoli. Quindi, anche in questo caso, noi adulti ci interroghiamo sulle migliori modalità di approccio per gestire le situazioni di vita quotidiana. I bambini hanno bisogno di sentirsi capaci e solo i genitori hanno la possibilità di farglielo credere: mamma e papà sono per loro i giudici più importanti, e sapere che saranno sempre al loro fianco, sostenendoli e spronandoli a provare senza paura di sbagliare, è la strada vincente.

Dobbiamo credere nei nostri piccoli, nelle loro capacità perché, anche se risultano indifesi e fragili, in realtà hanno grandi risorse, ed è nostro compito permettere loro di sfruttarle.

Quando un bambino si sente dire che può farcela, che mamma e papà credono in lui e sono orgogliosi dei suoi risultati, ha più motivazione per dimostrare le sue capacità e attitudini, ha più possibilità di essere un bambino vincente e sereno, e soprattutto è più preparato a gestire i fallimenti perché è consapevole che sarà consolato dai suoi genitori e, riprovandoci, sicuramente avrà risultati migliori.

Ovviamente c’è anche un aspetto caratteriale che concorre all’acquisizione dell’autostima, quando un bambino è particolarmente timido e introverso ha sicuramente più difficoltà a dimostrare quanto vale, restando sempre un po’ nell’ombra rispetto a persone dal carattere più estroverso. Tuttavia, anche in questo caso risulta fondamentale l’atteggiamento degli adulti: è importante non minimizzare lo stato d’animo di bambini così sensibili e nemmeno la loro paura di non essere all’altezza della situazione. Per loro è necessario sentirsi compresi, sapere che è normale avere dei timori, ma ancora più efficace sentirsi gratificati per le loro attitudini e competenze. Quindi, se vostro figlio è particolarmente timido e sensibile, rassicuratelo, enfatizzate le sue qualità, non spingetelo verso situazioni che potrebbero metterlo in difficoltà e imbarazzo, ma semplicemente provate a dargli strumenti e consigli per approcciarsi ai suoi pari e alle situazioni che lo preoccupano con più naturalezza: sarà un percorso graduale che permetterà al bambino di rafforzare la fiducia in se stesso.

Spesso i genitori mi chiedono come lo sport possa aiutare i bambini nel gestire le loro emozioni e tensioni… ovviamente lo sport ha un ruolo importante nella vita dei bambini. E’ fondamentale inoltre che siano i bambini a scegliere quello che vogliono fare in base alle loro attitudini e capacità: per esempio, gli sport di squadra possono essere un ottimo strumento per socializzare e fare “gruppo”, ma possono anche diventare motivo di stress, rafforzando le insicurezze dei bambini. Perciò sarebbe meglio valutare bene quale sia lo sport migliore. Inoltre l’approccio con la scuola, con i compagni e con le moltissime situazioni quotidiane possono essere “studiate” in modo da mettere a proprio agio il bambino, affinchè possa gestirle al meglio, fino a raggiungere il giusto grado di autonomia e autostima.