Qual è il rapporto con le menzogne. Perché a volte diciamo bugie?

A volte mentire nasconde un disagio, e anche per i bambini spesso è così: si nascondono dietro false realtà per non accettare la loro. Per esempio, i figli di genitori separati qualche volta raccontano a scuola di avere una famiglia felice e unita, oppure parlano di giornate passate tutti insieme, quando in realtà sono stati con un solo genitore, pensando all’altro. In questi casi non si tratta di vere e proprie bugie, ma della necessità di costruirsi una vita virtuale per avere dei momenti di felicità, abbandonandosi a desideri irrealizzabili.

L’atteggiamento degli adulti che stanno accanto a questi bambini deve essere di accoglienza totale, ma soprattutto devono rendersi conto dell’importanza della richiesta d’aiuto e cercare di trovare una soluzione. I bambini hanno bisogno di sentirsi ascoltati, non si può pensare di minimizzare aspettando che la situazione si evolva da sola, ma anzi è necessario offrire delle alternative ad una vita che non soddisfa quella attuale: è importante infatti dialogare con i bambini, chiedendo loro cosa vorrebbero, spiegandogli che mamma e papà non torneranno insieme, ma che esistono altre soluzioni per colmare la loro mancanza. Per esempio pianificare delle settimane con più incontri, telefonate più frequenti, e soprattutto ammettere che per tutti è stato un cambiamento difficile da accettare, ma che quello che si sta costruendo porterà ad un nuovo equilibrio più stabile e soddisfacente: questo farà sentire i bambini fiduciosi e presi in considerazione.

Quando invece le bugie nascono per nascondere una marachella, allora l’atteggiamento deve essere completamente diverso: è importante che i bimbi comprendano che ad ogni azione corrisponde una reazione e una conseguenza, e che, se non riescono a conquistare la fiducia di mamma e papà, comportandosi con trasparenza e coerenza, non potranno ottenere ciò che vogliono e saranno limitati nella loro autonomia.

Ovviamente le risposte sono diverse in base all’età dei bambini, ma è necessario che venga loro spiegato che, se vogliono che mamma e papà ripongano in loro la fiducia necessaria per un rapporto sano, devono dire la verità. Quando un bambino mente, il sentirsi dire dai genitori che sono delusi e che credevano in lui è più doloroso di qualsiasi castigo. Il messaggio vincente è che le bugie fanno male e minano la stima reciproca. A questo proposito bisogna fare alcuni esempi: come, “Immagina se fossi io a non mantenere delle promesse, o a nasconderti delle cose , tu come ti sentiresti”, fino ad arrivare al punto in cui “ Mi spiace, ma siccome non ho fiducia in te non posso concederti l’autonomia che mi chiedi. Quando mi dimostrerai che il nostro rapporto è fondato sull’onestà e trasparenza, allora tutto cambierà e io non avrò bisogno di indagare sulle tue uscite, o amicizie, o voti perché mi fiderò di ciò che mi dirai”.

Ovviamente un altro fondamentale strumento è il buon esempio: prima di pretendere un atteggiamento onesto e leale da parte dei bambini, è necessario abituarli a questo tipo di rapporto fin da piccolissimi. I genitori per primi devono mantenere le promesse e essere sempre coerenti. Quando questo non è possibile, allora è necessario chiedere scusa, spiegando le motivazioni e rassicurandoli del fatto che non succederà più e che possono sempre fidarsi di mamma e papà perché loro non mentiranno mai!