Nelle ultime settimane è salito ancora il numero delle vittime del cyberbullismo che fa tanto discutere e tremare soprattutto i genitori con figli adolescenti.

Il fenomeno, sempre più crescente in rete, ha come oggetto la molestia da parte di un adolescente verso un altro minorenne, attraverso mezzi quali l’e-mail, le chat, i social network, i forum e i blog.

Le caratteristiche che contraddistinguono il bullismo online sono l’anonimato del molestatore, che solitamente si nasconde dietro un falso nome, difficilmente riconducibile alla sua vera identità, la libertà di poter scrivere dietro uno schermo senza inibizioni e l’assenza di limiti di tempo e spazio, perché il bersaglio può essere colpito su una piazza decisamente vasta e ogni volta che si collega alla rete.

Le vittime di cyberbullismo possono essere ripetutamente insultate, offese pubblicamente, escluse dalle comunità della rete, diffamate, perseguitate, terrorizzate, ingannate e anche indotte ad azioni e gesti sconsiderati.

Per un genitore non è facile monitorare la presenza in rete dei propri figli e sappiamo bene che vietare loro l’utilizzo dei social network non sarebbe la soluzione, perché potrebbero farlo a nostra insaputa, escludendoci totalmente dal loro mondo virtuale.

Ma allora cosa possiamo fare per mettere i nostri figli al sicuro dai cyberbulli?

L’11 febbraio si è celebrata la giornata mondiale della sicurezza in rete (Safer Internet Day), a cui ha partecipato anche Yahoo, per sensibilizzare i giovani sull’utilizzo sicuro e responsabile di internet e dei social network.

Yahoo, in collaborazione con il Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie Onlus, ha dato il via all’iniziativa “Let’s create a better internet together”, che prevede una serie di incontri rivolti agli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Milano.

Gli incontri hanno l’obiettivo di formare i ragazzi di 13 anni d’età, che utilizzano web e social, su una navigazione più sicura e consapevole e sulle impostazioni della privacy utili a proteggere la loro presenza online.

Inoltre, sul sito Yahoo Safely i genitori e gli insegnanti posso trovare informazioni e consigli sulla sicurezza online e sui comportamenti da adottare per evitare il cyberbullismo e per costruire un’identità digitale consapevole e rispettosa.

cyberbullismo

Mentre Yahoo va nelle scuole, gli altri grandi della rete cosa stanno facendo per combattere il bullismo online?

L’8 gennaio si sono riuniti il Vice Ministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà, i rappresentanti delle Istituzioni (Mise, Agcom, Polizia postale e delle comunicazioni, Direzione Centrale della Polizia Criminale, Autorità per la privacy, Garante per l’infanzia e Comitato media e minori), delle Associazioni (Confindustria digitale, Assoprovider ecc.) e degli operatori (Google, Microsoft ecc.) e hanno approvato il regolamento contro il cyberbullismo.

La prima bozza è stata elaborata su alcuni punti imprescindibili. In particolare sui social network dovranno essere introdotti pulsanti ben visibili su tutte le pagine e disponibili nella lingua dell’utente, al fine di poter segnalare le situazioni a rischio e bloccare i cyberbulli. Soprattutto dovrà esserci un seguito, come la rimozione e l’oscuramento dei contenuti lesivi e offensivi entro due ore dalla segnalazione.

Ci sarà anche la possibilità, da parte degli aderenti, di attuare e promuovere politiche che possano aiutare le Autorità competenti a risalire all’identità di chi utilizza il servizio, al fine di evitare comportamenti che possano danneggiare l’identità altrui. Un tema sicuramente delicato, soprattutto perché dovrà essere attuato nel rispetto della normativa sulla riservatezza dei dati personali.

Questi sono solo i primi passi verso una rete più sicura ma, prima di poter dormire sonni tranquilli, c’è ancora molto da fare. Voi cosa ne pensate?

Potete consultare il regolamento a questo link fino al 24 febbraio, ed entro quella data potrete anche inviare i vostri suggerimenti scrivendo all’indirizzo antonio.amendola@mise.gov.it

Per maggiori informazioni potete visitare i siti Ministero per lo Sviluppo EconomicoCentro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie.

Cyberbullismo Yahoo