Non c’è bisogno di parlare del senso della vita per dire che avere un figlio ti cambia la vita, è sufficiente guardare al proprio quotidiano.
Mi capita spesso di notare come la mia percezione di quello che mi succede intorno sia influenzata dal fatto di essere un papà. Alcune volte è una parola o un nome che richiama qualcosa detto da mia figlia o del suo cartone animato preferito. In molti casi mi succede di arrivare in ufficio con uno dei giocattoli di mia figlia nella tasca del cappotto perché me l’ha lasciato prima di entrare all’asilo.
Quello che poteva sembrarmi strano, inverosimile e perfino disgustoso prima di vivere il mondo dei bambini è stato cancellato con un colpo di spugna, mettendomi di fronte a una realtà completamente diversa.
Mi sono divertito a trovare le dieci cose di “tutti i giorni” dalle quale si vede che sono un papà.

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1. Arrivo in ufficio con le mani macchiate dai pennarelli, che sono venduti come lavabili ma che non vanno via neanche dopo la doccia.
2. Accendo la radio in auto per andare a lavoro e parte il CD con la canzone “Le tagliatelle di nonna Pina”.
3. Riesco ad avere un normale dialogo con un peluche o una bambola.
4. Conosco tutti i nomi dei protagonisti di My Little Pony.
5. Ho sempre almeno un fazzoletto a portata di mano.
6. Mi capita di fischiettare il motivetto delle canzoni di Frozen.
7. Ho imparato a fare la treccia in pochi minuti prima di andare all’asilo.
8. Nel mio piatto finisce quello che non piace a mia figlia o che lei non vuole più.

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9. Le distanze degli spostamenti non sono più misurate in chilometri ma in base alla necessità di fare la pipì.
10. Se sento un nome, mi viene prima alla mente uno degli amichetti di mia figlia che un mio collega di lavoro.

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