Chi è genitore sa quanto sia preziosa una notte di sonno intera, per alcuni è quasi utopia. E così tutti i buoni propositi fatti prima della nascita del piccolo instancabile esserino vanno in fumo.

“Lo abituerò a dormire nel suo letto”

“Passati i primi mesi andrà dritto in camera sua”

“Non gli darò mai l’abitudine ad addormentarsi in braccio”

“Io non riesco a dormire con un bimbo nel lettone e poi ho bisogno dei miei spazi…”

Tutte sacrosante verità e bellissimi propositi, ma in alcuni casi sembrano irrealizzabili. Il piccolo ha dei polmoni d’acciaio e riesce a urlare per ore, mamma e papà sono stravolti, e da una notte infernale si può passare a un sonno rigenerante con un semplice gesto: mettere nel lettone il piccolo urlatore!

Eh già, perché dalla disperazione il piccolo urlatore passa a uno stato di catalessi in 2 secondi, avvinghiato a mamma e papà, possibilmente dopo una ciucciatina di latte… e la serenità è garantita!

Io non posso che comprendere le fatiche dei genitori (sono mamma di una piccola ex urlatrice di 6 anni e di un neonato di un mese), sono però consapevole che, se assecondati costantemente nella richiesta di dormire nel lettone, sarà sempre più difficile abituare i bambini a dormire nel proprio letto.

Le teorie sono moltissime rispetto al sonno dei bimbi, si passa dal metodo “fate le nanna” al “co-sleeping“;

Il primo vieta categoricamente l’intervento dei genitori nell’addormentamento dei figli, il secondo invece è un invito a dormire tutti insieme nel lettone.

Io credo che le misure drastiche non siano mai troppo sagge: è vero che bisogna incentivare i bambini verso l’acquisizione di un’autonomia sempre maggiore, ma bisogna anche considerare le loro richieste d’aiuto e necessità di sicurezza. Quindi, senza abbandonare il piccolo da solo nel suo letto, è importante dopo l’anno di vita cominciare a portarlo in cameretta e stare al suo fianco, riducendo sempre di più l’intervento dell’adulto, che inizialmente sarà vicino al letto accarezzando il piccolo e cantando ninna nanne, ma piano piano sarà sempre meno attivo, in modo da consentire al bimbo di rilassarsi e poi addormentarsi da solo.

So che può sembrare difficile, ma vi posso assicurare che, se sarete costanti e coerenti nell’atteggiamento, tutti dormirete nel vostro letto per tutta la notte!!!