Quando penso al futuro delle mie figlie, la mia più grande speranza è che questa cavolo di crisi finisca prima che abbiano terminato di studiare, ovvero entro i prossimi quindici anni.

Vorrei che avessero la possibilità di “scegliere” un lavoro che le appassioni davvero e per cui valga la pena alzarsi dal letto alla mattina.

Vorrei che non vivessero mai l’incertezza e l’instabilità che devono affrontare i giovani che si stanno affacciando oggi al mondo del lavoro, e che a trent’anni sono costretti a vivere ancora con i genitori perché non riescono a mantenersi autonomamente.

Ma oggi cosa deve fare un giovane per trovare lavoro? Ce l’hanno raccontato i recruiter di Page Personnel, società specializzata nella ricerca e selezione del personale e nel lavoro temporaneo, durante l’open day riservato ai blogger di Paper Project.

I recruiter ci dicono che il mercato del lavoro si sta riprendendo e che stanno aumentando le opportunità di impiego per 1 milione di candidati presenti nella banca dati di Page Personnel. Banca dati che viene consultata quotidianamente dai consulenti che abbiamo affiancato e che sono un punto di incontro tra domanda e offerta nelle divisioni Finance & Accounting, Assistant & Office Support, Sales & Marketing, Procurement & Logistic e Technology.

Alessandra Cantinazzi e il suo team, che si occupano di ricercare figure professionali specializzate nel settore Technology, mi fanno una grande rivelazione: questo è l’unico settore davvero in crescita e in cui l’offerta è superiore alla domanda.

Le professioni più richieste sono: Analista Programmatore (Java, C++…), Software Developer, Sistemista IT, Analista Funzionale IT, Web Designer e Sviluppatore IOS e Android. E’ paradossale che nell’era della rivoluzione digitale sia così difficile trovare persone qualificate nel settore, ma vi assicuro che i recruiter sono spesso costretti a fare “i cacciatori di teste”, o a cercare candidati disponibili alla mobilità territoriale, per riuscire a soddisfare le richieste delle aziende clienti.

I requisiti per candidarsi a queste posizioni sono: diploma o laurea a indirizzo informatico, capacità di lavorare in team e una buona conoscenza della lingua inglese. Alcune aziende ricercano figure che abbiano maturato una significativa esperienza nel ruolo, ma molte altre offrono grandi opportunità a neodiplomati e neolaureati che abbiano le conoscenze tecniche necessarie, tanta voglia di mettersi alla prova e l’umiltà di chi deve crescere.

Gli annunci sono tutti pubblicati sui siti delle società di ricerca e selezione, delle agenzie per il lavoro e sui portali dedicati. I più utilizzati da chi ricerca personale sono Monster, Career Builder e InfoJobs, che offrono anche la possibilità di inserire il proprio curriculum vitae per farsi trovare dalle aziende.

Il colloquio conoscitivo con i recruiter è sicuramente un must: ricordate che è lui/lei che vi potrebbe scegliere, tra enne mila candidati disponibili, e che presenterà la vostra candidatura al cliente. Ed è sempre lui/lei il vostro primo biglietto da visita per l’azienda che cerca personale, perciò fate attenzione perché “non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta” (cit.).

Se siete alle primissime armi (ma anche no), vi suggerisco di dare una sbirciata in questa sezione del portale di Page Personnel per imparare a scrivere un CV di successo, capire come sostenere un colloquio di selezione e per scoprire i dress code più appropriati. So che il punto abbigliamento fa sempre molto discutere ed è opinabile, ma purtroppo (o per fortuna!) in alcuni ambienti lavorativi è molto importante e, se è proprio lì che volete lavorare, dovrete rivedere le vostre posizioni… e le vostre camicie!

dress-code-donna

 

dress-code-uomo

 

Questa visita in Page Personnel è stata l’occasione per osservare da vicino un ambiente di lavoro positivo e sereno, fatto di giovani determinati e professionali. Ma è stata anche un’ulteriore conferma che la tecnologia la fa da padrona… quindi, mamme, trasmettete ai vostri figli una corretta educazione digitale e non guardate più PC, smartphone e tablet solo come una minaccia, ma anche come un’opportunità per il loro futuro!