Il fenomeno del bullismo in rete è uno di quei temi che dovrebbero far rizzare le orecchie a qualunque genitore abbia a che fare con figli preadolescenti.

Anche se se ne sente parlare solo quando fanno cronaca, i casi sono sempre più frequenti e non dobbiamo pensare che possano riguardare solo i figli degli altri.

Avete letto bene: preadolescenti. Il cyberbullismo colpisce maggiormente i ragazzi appartenenti alla fascia d’età 10-13, quelli che iniziano a scoprire il web e che sono ancora ignari dei pericoli della rete.

Ho già trattato questo tema sia qui su Paper Project sia sul mio blog The Pocket Mama parlando dei rischi a cui sono esposti bambini e ragazzi che hanno un’identità virtuale sui diversi social network.

I big del web non sono ovviamente indifferenti al problema e hanno avviato campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte ai giovanissimi e approvato un regolamento contro il cyberbullismo. E finalmente arrivano anche le prime azioni concrete da parte dei social network.

Facebook ha recentemente lanciato, grazie all’esperienza di Marc Brackett e Robin Stern dello Yale Center for Emotional Intelligence, una piattaforma di prevenzione contro il bullismo che mette a disposizione di ragazzi, genitori e insegnanti gli strumenti necessari per gestire gli atti di bullismo.

In Italia il progetto è stato realizzato in collaborazione con Save The Children e Telefono Azzurro con l’obiettivo di favorire un utilizzo più sicuro e consapevole del social network.

A questo link è possibile accedere a tre diverse sezioni, ragazzi, genitori/tutori e insegnanti, dove si potranno trovare le linee guida necessarie ad affrontare ogni situazione.

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Nella sezione Ragazzi c’è un’utile introduzione al cyberbullismo e una guida per chi ne è vittima, ma anche per chi ne viene accusato: come difendersi, cosa fare, come iniziare una conversazione con le parti coinvolte e con le persone di fiducia, gli strumenti che mette a disposizione Facebook.

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Nella sezione Genitori e Tutori ci sono tutti gli strumenti per aiutare i ragazzi che siano stati vittime o che abbiano compiuto atti di bullismo: come prepararsi a una comunicazione efficace, come parlare del problema, la valutazione del problema e gli strumenti di Facebook.

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Infine la sezione insegnanti offre informazioni sulle azioni da intraprendere nei casi di bullismo nell’ambiente scolastico, dalla prevenzione all’azione più mirata.

Il meccanismo è semplicissimo: a ogni segnalazione di episodi di bullismo, Facebook indirizzerà automaticamente l’utente alla piattaforma, dove troverà indicazioni di facile lettura e interpretazione.

Per rimanere sempre aggiornati, potete anche seguire la pagina del centro per la sicurezza delle famiglie Facebook Safety.