Eccoci di nuovo ad affrontare un argomento che spesso mette a dura prova la pazienza dei genitori: i capricci dei bambini!

I bambini non hanno ancora acquisito le giuste competenze comunicative per poter esprimere i loro sentimenti e, in alcuni casi, non sanno nemmeno cosa sta succedendo dentro di loro durante un momento di rabbia o di gelosia: tutto questo li destabilizza, a volte li spaventa così tanto da innescare delle reazioni forti.

Il compito degli adulti è quello di educare il proprio bambino al riconoscimento e alla gestione delle sue emozioni, così da poter esternare anche quelle più forti in maniera positiva.

I bambini, prima di avere una buona capacità di linguaggio, esprimono tutto attraverso il corpo. Ecco spiegato il perché di reazioni fisiche che possono essere confuse come atti aggressivi, ma che di certo non lo sono.

Parlate con i vostri figli, spiegategli che è normale essere arrabbiati, che capita anche a voi ed è una sensazione molto fastidiosa, ma che se vuole sfogarsi è bene che lo faccia con un bel pianto liberatorio, prendendo a pugni un cuscino o correndo per il giardino, ma non con violenza verso se stesso o gli altri. Possono semplicemente comunicarvelo e insieme a voi cercare una soluzione.

Se sarete da esempio per i vostri bambini, questo lavoro sarà molto più semplice ed efficace: condividete le vostre emozioni, ammettete che anche a voi capita di arrabbiarvi, e raccontategli come avete gestito quel momento. Se dovesse capitarvi di esagerare in un momento di collera, chiedete scusa e promettete di evitare che accada di nuovo: in questo modo capiranno che può capitare di sbagliare, ma che è giusto chiedere scusa e, soprattutto, che si può rimediare.

In fondo, basta immaginare cosa succede dentro di noi quando si è in preda ad un momento di rabbia: un calore parte dai piedi e arriva fino alla testa, il battito cardiaco accelera, anche la sudorazione aumenta e spesso un’energia incontrollabile ci fa addirittura tremare… un adulto razionalizza tutte queste sensazioni come causa della collera, per un bambino invece è spaventoso.

Con questo non voglio dire che tutto va concesso, anzi, le regole sono fondamentali per una crescita serena ed equilibrata: i bambini che non hanno regole non sanno quale strada percorrere e si sentono spaesati, perché non conoscono la differenza tra bene e male, ma soprattutto non sono in grado di gestire le piccole frustrazioni che incontrano nella vita quotidiana, perché non sono abituati a ricevere dei no.

Quindi, quando un bambino è in preda ad un capriccio, è importante comprenderlo, cercare un confronto e, se in quel momento ci si rende conto che non è possibile perché è troppo arrabbiato, allora è meglio aspettare un po’, e poi riaffrontare l’argomento con fermezza e decisione.