Ho scoperto “Le Cose Cambiano” quasi per caso, mentre guardavo distrattamente uno speciale Tv sul Salone del Libro di Torino. Mi ha conquistato. L’idea è molto, molto semplice: sarà per questo che funziona così bene. Il blog raccoglie messaggi di uomini e donne che con tranquillità, onestà e un sorriso raccontano la loro storia, le loro difficoltà e spiegano come se la sono cavata. E così si combatte bullismo, omofobia e qualsiasi altra discriminazione o vessazione a danno di gay, lesbiche, transgender e indecisi. Sperando che possano essere d’aiuto a chi sta attraversando un momento difficile o per la prima volta si trova a fare i conti con la sua sessualità. C’è chi ha trovato genitori disponibili e accoglienti, chi ha dovuto combattere. Ma il messaggio è sempre lo stesso. Le cose cambiano.

Da diffondere, sponsorizzare e guardare. Un bellissimo modo per darsi una mano via web. Il blog è la traduzione italiana dell’americano “It Gets Better“, la campagna nata sul web nel 2010, quando lo scrittore e attivista gay Dan Savage (se non leggete la sua posta del sesso su Internazionale, iniziate subito!) e suo marito Terry Miller postarono un video su YouTube sull’ondata di suicidi negli Usa tra teenager gay. Era un appello agli adolescenti, per spiegare che solo chi trova la forza di andare avanti scopre che le cose cambiano. «Anche noi ci siamo passati, ma le cose sono migliorate – raccontano –. Tenete duro, chiedete aiuto, ascoltate le storie di chi ha vissuto quello che state vivendo voi e adesso ha una vita piena e felice».