Arrivare a 41 anni e avere il primo figlio ti carica di aspettative che ti portano ad avere una visione della maternità vagamente distorta. Hai 41 anni, sei passata indenne a decenni di singletudine, di uomini sbagliati, hai vissuto di riflesso le maternità di tutte le tue amiche (cercando di non far notare che tu ancora non hai nemmeno un compagno), hai superato con destrezza le critiche e ansie di tutta la famiglia in merito al tuo “non essere ancora madre”. Sei riuscita anche a trovare quell’uomo che ti sembra possa amarti per sempre ed essere allo stesso tempo quel modello maschile accettabile per tuo figlio. Sei invincibile.

Non è così. Nessuna donna, a nessuna età è pronta per la maternità, per il cambiamento emotivo e fisico che comporta il generare una vita umana e prenderti cura di essa.

L’unica decisione che puoi prendere è se affrontare con il sorriso questa immensa, magica avventura oppure sentirti annientata.

Perché capita a tutte, anche se solo per un attimo, di sentirsi smarrite. Saranno tante le volte che dovrai scendere a compromessi con te stessa e scegliere tra ciò che vorresti fare e ciò che fa bene a tuo figlio, ancora di più le volte che dovrai dipendere da qualcun altro per poter pensare un secondo a te stessa, ripiombando a quando avevi 12 anni e dovevi chiedere il permesso ai genitori per uscire di casa.

Eppure il mio pensiero va a quando a 19 anni e a pochi giorni dal diploma con le amiche ci confidavamo sui sogni per il nostro futuro. Io ero l’unica a vedermi sposata con 3 figli, un cane e una casa in campagna. La vita mi ha portato altrove, a vivere una vita differente dalla mia natura, tanto da pensare che alla fine il destino avesse scelto per me la vita che più mi assomigliava.

Il piccolo Andrea

E invece no, la mia vita, quella che mi rappresenta, è iniziata il 31 marzo 2014 con l’arrivo del mio piccolo Andrea. Per me l’essere madre è una vocazione, è quello per cui sono nata, è quello che mi fa sentire felice e realizzata. Questo viaggio lo faremo insieme grazie a questa nuova rubrica, Mamma che passione, il mio appuntamento virtuale con voi, nel quale spero rideremo più che potremo nel leggere di tutte quelle situazioni disperatamente buffe e tragicomiche che tutte le mamme hanno vissuto.

Un abbraccio
Barbara