Ero una teenager l’ultima volta che l’ho fatto, oggi a 42 anni mi trovo barricata in bagno mentre un uomo batte le mani sulla porta per cercare di entrare.

Quell’uomo non è mio padre che cerca finalmente di accedere al bagno occupato dalla figliola che ne ha preso possesso da un numero svariato di ore. Non è mio marito che cerca di parlarmi perché magari abbiamo discusso e io come al solito lo metto in castigo negandogli la mia presenza (e l’accesso al bagno 🙂 ).

Quell’uomo è un nanetto di 1 anno, che picchia i pugni sulla porta del bagno come se non ci fosse un domani, cercando di negarmi anche quei 5 minuti di privacy al giorno che mi sono rimasti.

L’avevo capito il giorno del parto: da quel momento in poi avrei potuto dire addio per sempre alla mia privacy. Nonostante il foglio parto prevedesse la presenza in sala del solo personale medico necessario, una dozzina tra infermiere, ostetriche e ginecologhe erano presenti.

Mia suocera aveva ben pensato di ricordarmelo il secondo giorno di ricovero, quando alle 16.55 entrò nella mia camera d’ospedale spalancando la porta e cogliendomi come mia mamma mi ha fatto e come io ho fatto Andrea: nuda.

Andrea per mesi e mesi mi ha abituato all’idea di mostrare il mio seno ovunque e dovunque, visto che in casa non poppava ma appena varcavo l’uscio strillava acuti che nemmeno un soprano…

Mia mamma, mia suocera, mio suocero, 3 tate mi hanno visto nei mesi, tutte le sante mattine, svegliarmi nel letto in pigiama, negandomi quel minimo di dignità che almeno un po di make up, dentifricio e spazzolino mi avrebbero restituito.

Il bagno? Sono stata così abituata a frequentarlo con Andrea che le prime volte in cui mi sono barricata dietro quella porta mi sentivo sola. Settimana scorsa mi sono concessa il primo bagno senza di lui da mesi e mesi, la vasca tutta per me, ho iniziato a parlare con le paperelle e le ranocchie di Andrea. Il bagno è terminato con un pool party a cui tutti i suoi amichetti di plastica hanno partecipato.

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Poi apro quella porta e penso che nessuno nella mia vita mi ha mai accolto con un sorriso del genere, nessuno nella mia vita mi ha mai guardato così e quel nanetto, così piccolo ed indifeso, ha il potere di farmi sentire amata come mai prima di oggi.

Ed è amore.

Barbara