Oggi vorrei darvi la possibilità di “entrare” nella testa di un bambino, mi auguro che alla fine di questo articolo vi fermerete a riflettere sulle meravigliose e nascoste capacità dei bambini e soprattutto sul fatto che spesso noi “grandi” non ascoltiamo abbastanza.

Dobbiamo imparare a renderli protagonisti delle loro scelte e conquiste, spiegare ogni cambiamento e novità della loro vita preparandoli ad affrontare i momenti di crescita con entusiasmo e curiosità!

Ciao, sono Luca ho quasi tre anni e ho un grosso problema: mia mamma in questi giorni continua a dire a tutti “devo togliere il pannolino a Luca”, intanto sono io che devo togliere il pannolino, poi non capisco perché ne parla con tutti e non con me, chiede consigli e si mostra preoccupata come se fosse sua la fatica!

Comunque io non voglio togliere il pannolino! È faticoso, io voglio giocare, sedermi sul divano (in questi giorni la mamma ha detto che non posso perché potrei bagnarlo), e non mi interessa se non mi “accettano” alla scuola materna, sì perché dovete sapere che è questo il motivo di tutta questa situazione: un giorno i miei genitori sono andati a una riunione importante e quando sono tornati mi hanno detto che per iniziare la scuola materna dovevo togliere il pannolino e imparare a mangiare da solo, basta giochi a tavola e l’aereo della nonna per farmi aprire la bocca, poi papà ha aggiunto “anche quel ciuccio basta ti prenderanno in giro i tuoi compagni!” e la mamma “e sì, anche perché ha detto la maestra che dovete parlare bene se no loro non vi capiscono, ho chiamato la pediatra ha detto di contare quante parole dici, adesso le scrivo, ma mi sembrano poche”.

Insomma questa scuola materna è un vero incubo, ogni volta che mi sgridano mi dicono “è finita la pacchia ora inizia la scuola e vedrai come ti raddrizzano…” . A me non sembra una bella idea diventare grande, all’inizio mi dicevano che mi sarei divertito, avrei conosciuto tanti bambini, avrei imparato tante cose, ma non mi avevano parlato di tutta questa fatica!

Sono tutti agitati, continuano a chiedere ai genitori che incontrano: “tu come ti trovi con le insegnanti? Ti sembrano molto giovani?”.

“Guarda mio figlio è un mammone per un mese ha pianto come un disperato, ma ora va tranquillo. Certo preparati perché all’inizio si ammalano continuamente e ogni volta si ricomincia da capo con l’inserimento”.

Insomma a me sembra un incubo, io non sono per niente felice di questa cosa e ho deciso che voglio tenere il pannolino, voglio stare con la nonna, e soprattutto sono molto arrabbiato perché è sparito il mio ciuccio!!!