Non è facile ricostruire con precisione il pensiero di Paolo Panucci, esponente dell’Unione giuristi cattolici che la settimana scorsa ha presentato l’affascinante convegno sui pericoli dell’«ideologia gender», neologismo che sta a indicare, anche se in modo confuso e approssimativo, le associazioni e i movimenti Lgbt.

Per capirci qualche cosa di più, ci possiamo affidare alla sue parole, riportate sulla pagina Facebook dedicata all’evento organizzato all’oratorio di Giovenzano di Vellezzo Bellini, provincia di Pavia.

«É un incontro in cui spiegheremo cosa è l’ideologia gender che vogliono introdurre nella nostra cultura e nelle nostre scuole insieme a un’ “educazione sessuale” perversa e maniacale e quali sono i seri rischi che porta la legge detta contro l’omofobia. É in corso un attacco ai bambini ed alla libertà di tutti».

Ancora troppo poco chiaro? Per fortuna tra i partecipanti alla poco partecipata conferenza c’erano anche i ragazzi e le ragazze di Arcigay Pavia Coming-Aut e Universigay, capitanati dal presidente Niccolò Angelini, che ha documentato con live blogging la serata, a futura memoria. Per capirci qualche cosa di più, diciamo subito che l’intervento è stato programmato per sondare il terreno per una nuova performance del movimento «Sentinelle in piedi», balzato all’onore delle cronache per aver manifestato in alcune città italiane – qui e qui – «ritti, silenti e fermi» per vegliare sulla «libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna».

Si oppongono all’introduzione del reato di omofobia e transfobia, con una traballante spiegazione giuridica: l’orientamento sessuale è soggetto al cambiamento, mentre l’azione penale ha bisogno di certezza. Se sostituiamo il sesso biologico – uomo, donna – con l’orientamento sessuale, si creerà confusione e arbitrarietà, un casino totale che pregiudicherà ogni diritto, libertà di espressione compresa. Ecco l’ideologia gender, che è diversa da quella omossesuale, che è a sua volta diversa da quella gay! Uno dei punti forti del Sentinelle-pensiero infatti è che molti omosessuali non condividono affatto le ideologie gay. E qui ritorna anche la storia degli ex-omosessuali, «come Luca Di Tolve promotore dei primi gay pride e oggi felicemente sposato con una ragazza».

«É importante capire cosa ha da dire chi si permette di giudicare le nostre vite, senza mai invitarci a partecipare né accettare un confronto costruttivo – commenta Niccolò – Le idee che vengono divulgate durante queste conferenze, in alcuni case riconosciute dall’Ordine degli avvocati, si basano su informazioni parziali, poco chiare e non corrette. Durante gli eventi c’è un’escalation verbale spaventosa: non siamo più vittime che combattono per avere una tutela, ma una lobby pericolosa che vuole distruggere l’armonia del creato».

Per avere un’idea delle parole che volano indisturbate nella notte pavese, mi affido a una «best of » della cronaca di Niccolò che inizia con una piccola – ma amara – soddisfazione.

 

Evviva! Mi sparo anche due crediti di aggiornamento professionale: il convegno è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Pavia…

Tutti gli avvocati devono partecipare a convegni e corsi di aggiornamento professionale, e si, anche questo ne fa parte. Come e perché sia possibile non è dato sapere.

Si pone la domanda: donne e uomini si nasce (sesso biologico) o si diventa (genere)? Come stanno in relazione sesso e genere?

Il sesso è separato dal genere: vedo un corpo e non capisco a cosa serve. Dalla differenza geniale però deriva una differenza tale per cui la donna rimane gravida, e ciò appesantisce il corpo della donna.

Leitmotiv che non vi abbandoneranno mai: la sessualità accostata alla pedofilia.

Il cervello nel feto fino all’ottava settimana è femminile. È nata prima Eva, dice la relatrice. Non è che la scomunicano?

Anche l’udito è differente tra maschi e femmine. Pure la vista. E quindi?

Tra sesso e genere è possibile un equilibrio, senza escludere nessuno dei due. Si conclude il primo intervento.

Comincia Panucci con la solita serie di slide. Mi saluta, ma sbaglia il mio cognome e presenta l’articolo tre della costituzione. E non si capisce perché parla degli omosessuali in una conferenza su sesso e genere. Ma presto lo capiremo, purtroppo.

L’attrazione merita tutela? E allora i pedofili? No non la merita, perché l’attrazione non è misurabile.

L’identità di genere non è un concetto identificabile, potrebbe essere momentanea.

Gli obesi sono i più discriminati al mondo.

Omosessuale è diverso da gay.

Siamo di fronte al totalitarismo di una minoranza che vuole imporsi alla maggioranza.

Il sesso a tredici anni è male! Urlano dal pubblico perché qualcuno di noi sorride. La relatrice ci definisce «Poverini che ridono».