Di solito la prima persona a sperimentare cosa voglia dire rimanere da sola a casa con il proprio figlio è la mamma. Ma il papà segue a ruota, o almeno così dovrebbe essere.
Sulla base della mia esperienza ci sono due regole d’oro da seguire quando si rimane a casa da soli con il proprio bambino, valide sia per i papà sia per le mamme.

1. “essere organizzati”, avendo bene in mente di non essere i baby-sitter;
2. “divertirsi”, ricordando di non essere gli animatori.

– Essere organizzati è importante, specialmente se i bambini sono molto piccoli. Nel caso di una giornata a casa, ad esempio perché l’altro genitore è al lavoro, è bene aver organizzato almeno mentalmente i momenti più importanti della giornata come il cambio, i pasti, il sonno. Vuol dire sapere dove sono tutte le cose che potrebbero esservi utili e averli a disposizione quando e dove possono servirvi. Ricordatevi, però, che non siete i baby-sitter. Non dovete “guardare vostro figlio”, affinché non si faccia male, mangi e sia cambiato e profumato. Siete il suo papà o la sua mamma. Stare da soli insieme è un’occasione fondamentale per costruire piano piano il vostro rapporto, per conoscervi meglio. E’ per questo che non bisogna mai dimenticare la seconda regola che deve andare a braccetto con la prima.

– Divertirsi significa creare dei momenti di gioco insieme. Per i bambini può risultare giocosa qualsiasi attività, non è necessario pensare a giochi strabilianti. Sarà molto divertente per entrambi anche il solo stare sul divano a farsi il solletico. Ricordatevi che non siete gli animatori di una festa, nel senso che non dovete pensare a esperimenti di magia o a fuochi d’artificio per intrattenere vostro figlio. E’ molto più semplice di quello che potrebbe sembrare, basta un po’ di pratica. Non dimenticate che i bambini hanno i loro tempi, la loro attenzione può essere veramente breve. Non caricate i giochi di troppe aspettative. E’ un classico che un tappo di bottiglia lo interesserà di più delle costruzioni di ultima generazione.

Inoltre, nell’arco di una giornata è normale che vostro figlio attraversi tutta la gamma delle emozioni possibili. Che rida, che pianga, che faccia i capricci, che richieda la vostra attenzione o che voglia la presenza del genitore che non c’è. Rientra tutto nella normalità. Mai scoraggiarsi.

Al di là degli stereotipi da pubblicità di padri che non sanno come cambiare un pannolino o da film degli anni ’80 come “Tre scapoli e una culla”, oggi i papà possono essere bravi come le mamme e non ci sono pericoli che si allaghi la casa per fare il bagnetto al bambino o sia necessario ridipingere di bianco le pareti della cucina dopo la pappa.