Il 20 gennaio Disney Channel ha dato il via alle ultime venti puntate della seconda stagione di “Violetta”. Le puntate andranno in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 20:10 fino al gran finale a sorpresa del 14 febbraio.

Per quei pochi che ancora non la conoscessero, la serie argentina racconta le vicende di Violetta (interpretata da Martina Stoessel), una teenager che, con il padre Germàn, ritorna a Buenos Aires, la sua città d’origine, dopo aver vissuto per diversi anni in Europa.

Qui scopre di avere la passione per il canto, proprio come sua madre, morta in un incidente d’auto durante una tournée, quando Violetta aveva solo cinque anni.

Angie, la nuova istitutrice (e zia) di Violetta la aiuta a entrare allo Studio 21, dove “Vilu” studia canto e ballo, conosce nuovi amici, vive i primi amori e si scontra con la rivale Ludmilla.

Nella prima stagione Germàn non approva la scelta di Violetta perché attribuisce al canto la responsabilità della morte della moglie, ma, in occasione dello spettacolo di fine anno, riconosce la passione della figlia e la lascia libera di inseguire il suo sogno.

Nella seconda stagione i protagonisti, vecchi e nuovi, sono ancora impegnati in prove di canto e ballo nello Studio, ribattezzato Onbeat, e sono coinvolti in adolescenziali litigi e intrecci amorosi.

Violetta è diventata in breve tempo un fenomeno vero e proprio, con una community di fan, i cosiddetti V-Lovers, di età compresa tra i 6 e i 17 anni.

Per la loro felicità, a gennaio è partito da Milano il tour “Violetta – Il concerto”, che sta registrando grandi incassi per tutte le otto tappe italiane.

Insomma Martina Stoessel, a soli 16 anni, è già una star e, come dichiara lei stessa: “Sono orgogliosissima della serie e di tutto quello che siamo riusciti a ottenere. E’ un sogno diventato realtà, ma comporta anche tanto duro lavoro… Mi sento come se io debba cercare di essere un modello da seguire per le teenager di tutto il mondo, il che è una grande responsabilità, e do il massimo per riuscirci”.

Di questa grande responsabilità sono consapevoli anche le mamme e i papà che accompagnano le figlie V-Lovers ai concerti e che hanno case invase da gadget di ogni genere: t-shirt, borsette, cancelleria, diari segreti, book, card e molto altro, acquistati in libreria, nei negozi di giocattoli, nei supermercati o addirittura negli autogrill.

Ho voluto seguire e conoscere da vicino la serie di Violetta, come faccio con tutto ciò che le mie figlie quasi ottenni guardano in TV, e personalmente non vedo controindicazioni per la loro età.

Quando ho chiesto loro che immagine avessero di Violetta, mi hanno risposto: “Ci piace come canta”. Il che potrebbe anche essere positivo, visto che canta quasi sempre in spagnolo e loro stanno iniziando ad apprezzare anche questa lingua.

Violetta è un personaggio positivo, solare e vivace, che crede nei sogni, nei valori della famiglia, dell’amicizia e dell’amore. Sa che i sogni si possono realizzare solo mettendo passione in ciò che si fa e lavorando sodo. E, se questi sono i messaggi che arrivano alle bambine, allora sono anch’io una V-Lover!