Come potevo non affrontare questo argomento? In questo momento non c’è tema che mi tocchi più di questo, il mio bimbo ha quasi due mesi, un meraviglioso esserino indifeso al profumo di neonato.

Io ho lavorato fino al nono mese di gravidanza e la prima telefonata di lavoro l’ho ricevuta quando ancora ero in ospedale.
A differenza della prima maternità (inesistente: dopo 45 lavoravo già mezza giornata), questa volta mi sto ritagliando tutti i miei spazi e tempi, mi godo il mio bambino, impariamo a conoscerci giorno dopo giorno, e quando Gaia (la piccola-grande cinquenne che si atteggia da ventenne) esce da scuola sono tutta per loro. Certo chi ha un lavoro autonomo sa che è impossibile staccare completamente, ma per fortuna ho potuto delegare gran parte degli impegni e da casa posso gestire quasi tutto.

Ma presto ritornerò alla routine snervante di sempre e tra soli 4 mesi mi dovrò giostrare tra casa, lavoro, figli, e… me stessa. Eh già, perché una donna continua a esistere anche dopo la sala parto, e io esisto, ho mille idee e progetti per il mio futuro e per questo non mi sento in colpa. Forse in alcune occasioni sì, ma poi comprendo che non sarei una mamma felice e serena se mi privassi del mio lavoro e così ho imparato a fare delle mie giornate un incastro perfetto, o quasi.
La maggior parte delle volte avrei bisogno di altre 10 ore quotidiane e almeno 5 in più di sonno, ma poi mi rendo conto che sto insegnando ai miei bambini che quando si ha una passione bisogna coltivarla e impegnarsi perché diventi una realtà, e quando hai la fortuna di fare di una passione il tuo lavoro devi proseguire con entusiasmo e impegno!

Ma ogni tanto il panico assale e allora ci si chiede come incastrare tutto: la riunione inderogabile, la visita pediatrica, il corso di nuoto di un figlio e la tonsillite dell’altro, la nonna che non c’è e l’asilo che chiude per un ponte di 10 giorni, il regalo per l’anniversario di matrimonio… e già, esiste anche mio marito, aiuto!

La quotidianità è senza dubbio impegnativa, ma è importante cercare di essere organizzate senza diventare maniacali, perché non è possibile arrivare a tutto, ogni tanto è necessario delegare o lasciare correre e intanto cominciare con grinta e fiducia in se stessi, lasciando da parte i sensi di colpa e di giorno in giorno impostare impegni e tempo libero come meglio si riesce…

Si può fare ne sono sicura, siamo capaci basta non pensarci troppo!