Andare a Parigi con dei bambini è una sfida, un’avventura a portata di tutti, a patto di mettere subito dei paletti, tipo: non si va a Disneyland. In realtà i bambini potrebbero essere ignari dell’esistenza di un parco divertimenti dove lo svago è assicurato sia per i ragazzi più grandicelli sia, soprattutto, per i loro genitori.


In realtà, sfruttando la curiosità dei piccoli viaggiatori è possibile visitare la capitale francese senza questa fuga nel mondo di Minnie, Topolino, Pippo e tutti gli altri. Ma come? Ci sono almeno due opportunità da cogliere al volo per organizzare la trasferta internazionale.

Regola n. 1 – chiedere al bambino cosa sa di Parigi

E prepararsi a risposte dettagliate! I bambini nativi digitali sono curiosi e svelti nell’apprendimento. A loro basta guardare un cartone animato per avere abbastanza elementi da sostenere una conversazione sui croissant o sulla Tour Eiffel, sulla Gioconda al Louvre o sulla nazionale francese di calcio o rugby.

Regola n. 2 – cercare su Google Maps Street View i posti che conosce

Se il bambino dice di aver visto in tv (o su internet) la Tour Eiffel, potete farci un giro con Street View e fargli vedere un po’ del panorama parigino. La città è grande e l’ideale, anche per evitare lo stress da viaggio intensivo, è scegliere un percorso a misura di piccole gambe e grandi occhi.

Tour Eiffel a Parigi

Regola n. 3 – studiare un percorso che includa uno o due obiettivi giornalieri

Parigi è grande, per i bambini è enorme. Sfuggire ai vari «Quanto manca?», «Che noia», «Quando arriviamo» è possibile riducendo all’osso il numero di monumenti, musei e bellezze naturali. Anche scegliere un quartiere da visitare da cima a fondo può essere troppo impegnativo.

La partenza lenta con il Bateau Mouche

Il consiglio per chi affronta un weekend parigino è quello di iniziare lentamente l’esplorazione con il Bateau Mouche, che vi offrirà una visione di Parigi dalla Senna, consentendovi di dare uno sguardo ai monumenti più importanti. Prima di salire a bordo ricordate di prendere con voi la cartina messa a disposizione per chi vuole fare questo giro in barca. Potrete così giocare a dare la caccia ai monumenti.

bambini sulla tour eiffel

La Tour Eiffel e il Louvre

È il simbolo di Parigi ma è anche il museo più visitato al mondo, per cui un passaggio sotto la Tour Eiffel, una passeggiata ai Campi di Marte e un’ascesa fino alla sommità della torre sono «obbligatori». Poi una baguette jambon et fromage al volo e via al Louvre dove, dopo la Gioconda, potete dare uno sguardo ai pittori spagnoli (ci sono i computer touch screen) e completare il giro con la visita alla galleria di Canova. Uscendo dal Louvre non perdete l’occasione di fare una passeggiata nei giardini antistanti il museo, dove sono presenti le statue di Rodin.

Montmartre prima di ripartire

Si arriva così alla domenica. Dopo una colazione a base di brioche, potete visitare Montmartre, il quartiere degli artisti, e magari concedervi anche una caricatura: è molto divertente per i bambini, che poi possono completare la visita con un’ottima crêpe alla Nutella. Oppure, se proprio volete farvi entrare Parigi dentro passando dal palato, una crêpe au sucre, che è il vero non plus ultra del dolce street food.

Sacro Cuore a Parigi

E se a questo punto vi scende la lacrimuccia, niente paura: Parigi è sempre là, a un tiro di schioppo dallo Stivale!