Mi ritrovo spesso a scrutare gli occhi dei miei figli mentre mi raccontano come è andata la loro giornata, e in loro vedo me stessa.

Guardarli crescere e prendere la loro strada nel mondo è come sbirciare un futuro di cui io non sono parte, ma dove comunque avrò il posto che il mio amore avrà lasciato nei loro cuori.

Questi pensieri arrivano tipicamente al termine di giornate particolarmente buone, in cui tutto sembra essere filato liscio come l’olio e di solito partorisco certe profonde riflessioni spaparanzata sul divano con in mano un bicchiere di vino.

Ci sono però certi giorni che vanno proprio storti e la sera nel vino ci vorrei affogare, se non altro per cadere immediatamente addormentata e scordare la stanchezza, il nervoso, le delusioni e le sconfitte di madre. E’ un po’ come essere sulle montagne russe: fare la mamma è una delle cose più straordinarie e meravigliose che mi siano successe nella vita, però alle volte fa proprio schifo. Ecco l’ho detto.

E non è l’affermare che certi giorni vorrei essere mille miglia lontano da questi due sgranocchia caviglie di figli che mi ritrovo a fare di me una cattiva madre, anzi!

Io so di essere una brava mamma, amo i miei figli e so di essere amata da loro, a volte però mi vergogno ad ammettere i normali “down” della vita di genitore. Mi vergogno perché è come se percepissi costantemente una critica pungente e un giudizio feroce incombere su di me.

Qualche volta, in seguito a giornate in cui il mio equilibrio mentale è stato messo a dura prova (tipo la volta che uno degli sgranocchia caviglie è scappato fuori casa costringendomi a corrergli dietro. Non è tanto il corrergli dietro il problema, è che ero in mutande perché mi stavo vestendo), mi è capitato di sfogare la frustrazione e affermare che avrei volentieri cambiato i miei figli con un paio di cavie peruviane.

Scandalo! Vergogna!! Ma i figli sono una benedizione! Come è possibile che non li ami, adori e veneri 24 ore su 24, 7 giorni su 7 festivi inclusi, 365 giorni l’anno compresi i bisestili? Ma che madre sei? Sono una madre normale, come tutte, come pure quelle splendide che hanno partorito angeli senza ali e che adorano tanto fare passare quelle come me la vergogna della categoria.

Ovviamente amo i miei figli, ciò nonostante, qualche volta, vorrei amarli per corrispondenza e non in presa diretta. Così, giusto per prendermi una vacanza dalla costante pressione di rimediare a disastri casalinghi, risolvere liti furiose che implicano lancio di oggetti contundenti e gestire una casa dall’arredamento post apocalittico, mentre attorno a me si scatenano capricci deliranti. Che vi devo dire? Ci sono madri che per scaricare la tensione si danno al decoupage o allo yoga, ma queste arti non fanno per me. Potrei provare con qualche bambolina voodoo e il full contact, ma non penso che guadagnerei punti agli occhi delle mamme splendide.

Non c’è nulla di male se ogni tanto si perde il controllo, se si sbotta e si dà fuori di matto. L’importante è recuperare l’equilibrio e resistere alla tentazione di scappare ad Acapulco con il lattaio.

I momenti di frustrazione sono normali. I giorni in cui si fa fatica ad amare la propria famiglia con trasporto e gioia pura capitano a tutti credetemi. Accettare il fatto che si ha un limite è importante, come fondamentale è anche saperlo gestire in modo da non superarlo mai.

Se hai di fronte una mamma perfetta che ti fa sentire una merdaccia, hai due possibilità:

1. Impacchettare i tuoi figli all’apice delle loro monellerie e spedirglieli: se l’impatto la fa tracollare, si unirà al club delle madri che ogni tanto sbiellano. Se invece si tratta della famosa eccezione che conferma la regola ed è quindi veramente una mamma perfetta, la assumi come baby sitter. In ogni caso ci guadagni!

2. Se la tattica “scarica barile” non funziona, sorridete pensando che questi momenti difficili vi rendono più forti e vi renderanno immuni dagli affondi chirurgici di chi vi critica con spietatezza.

 

Consiglio comunque sempre un corso di full contact: magari non scaricate la tensione, ma un bel pugno sul naso di una mamma perfetta darebbe molta soddisfazione.